OCCLUSIONE VENOSA RETINICA

20 Ottobre 2016

OCCLUSIONE VENOSA RETINICA

La definizione di occlusione venosa retinica accomuna un gruppo eterogeneo di malattie vascolari retiniche in grado di determinare un severo deterioramento della funzione visiva e che si differenziano per patogenesi, aspetti clinici, decorso e complicanze.

Le occlusioni venose retiniche si verificano quando è ostruita la circolazione di una vena retinica: il blocco della circolazione determina la formazione di emorragie retiniche e possono essere conseguenze comuni lo sviluppo di aree ischemiche e/o di edema maculare.

L’occlusione può interessare:

  • La vena centrale della retinaà Occlusione della Vena Centrale della Retina (CRVO),
  • Solo un ramoàOcclusione Venosa di Branca Retinica (BRVO).

Il sito preferenziale per l’occlusione di branca è invece l’incrocio artero-venoso e sembrerebbe che tale occlusione sia causata da un processo multifattoriale che include ostruzione meccanica e maggiore viscosità ematica.

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I fattori di rischio che predispongono ad una occlusione venosa retinica sono molteplici e in genere sono gli stessi che si riscontrano in alterazioni vascolari che coinvolgono altri distretti corporei come nel caso di ictus o coronaropatie. Tra questi troviamo:

  • arteriosclerosi,
  • ipertensione arteriosa,
  • diabete mellito,
  • iperlipidemia,
  • obesità,
  • fumo,
  • occlusione della carotide.

Ancora oggi la diagnosi di occlusione venosa retinica viene posta principalmente mediante valutazione oftalmoscopica; si rivelano tuttavia estremamente utili i test morfologici e funzionali tra cui:

  • l’oftalmoscopia,
  • l’esame biomicroscopico del fondo oculare,
  • la fluoro angiografia
  • l’OCT (utile soprattutto nel follow-up del paziente).

I farmaci antitrombotici, almeno in alcune categorie di pazienti, possono essere utilizzati nel trattamento della fase acuta della RVO o in associazione con farmaci intravitreali.

L’uso dei farmaci anti-VEGF nei disordini retinici vascolari induce un miglioramento dell’acuità visiva ed una riduzione dello spessore maculare, a breve termine, necessita di un numero di iniezioni multiple per la gestione della patologia. (vedi iniezioni intravitreali)